La casa romana 

Quella di cui parliamo è sì la casa tipica dei Romani, ma non è la casa di tutti i Romani.
Di questo genere di case, chiamate “Domus”, nella stessa  Roma dell’ età imperiale ce n’erano solo 1.800 circa; invece vi erano ben circa 4.600 caseggiati popolari . Solo le famiglie più ricche potevano dunque possedere una casa con le caratteristiche di quella che ora illustriamo.
Il vestibolo conduceva ad un atrio grande e lussuoso che accoglieva gli ospiti. Nel soffitto si apriva un’ ampia apertura rettangolare il compluvio , sotto la quale si apriva una vasca, l’ impluvio che raccoglieva l’ acqua piovana. Un corridoio portava al giardino col porticato (peristilio). Il tablinium era uno spazio dove venivano  compiuti gli studi e i ritrovi.
Vi era poi la
sala da pranzo , le  camere da letto e i locali da bagno.
I Romani conoscevano l’uso dei vetri,alle finestre ma pochi se li potevano permettere.
Nelle case comuni ( insulae ) le finestre erano piccolissime, per tenere lontano il freddo e il caldo